Carmelo Bulla – Vita
Mai riconoscere al proprio nemico, se pur vero, parte del suo dire, alzerebbe la coppa al cielo e brinderebbe alla sua verità. Perché indubbiamente la tua mente è stata corrotta, ragion veduta, dalla tua coscienza…
Mai riconoscere al proprio nemico, se pur vero, parte del suo dire, alzerebbe la coppa al cielo e brinderebbe alla sua verità. Perché indubbiamente la tua mente è stata corrotta, ragion veduta, dalla tua coscienza…
Ho imparato a cercare il cielo mentre il sole si spegneva.
Il poeta è colui che possiede ancora l’udito per ascoltare la voce del Creato.
La storia di una persona è cosi lunga e complessa che ogni volta che qualcosa si ripete soffre sempre del giudizio della passata esperienza.
I crimini che può commettere l’essere umano sono innumerevoli, ma credo che tra tutti ce ne sia uno che è il peggiore, perché purtroppo non punibile, né perseguibile. Quando ti uccidono l’anima, quando tu ti fidi ciecamente di una persona, quando credi che quella persona farà di tutto per te, che non potrebbe mai farti del male. Invece quella persona sta iniziando a tessere una tela, e tu sei la sua preda, inizierà dall’esterno per poi svuotarti. Ti ruberà l’anima, te la violenterà, te la ucciderà, ucciderà quella che eri. E tutto questo senza avere alcuna ritorsione che possa rendere giustizia a questo atto grave. Ma una cosa puoi fare, prenderti la tua rivincita, risorgere da quelle ceneri, come l’araba fenice.
“Nel mondo non esiste nulla di completamente sbagliato, figlia mia”, le aveva detto il padre, indicando l’orologio. “Persino un orologio fermo riesce ad indicare l’ora esatta due volte al giorno.”
La cosa peggiore della vita non è toccare il fondo, ma scavarci, una volta caduti in quel baratro profondo.