Silvana Stremiz – Vita
È meglio una solitudine vissuta da soli che una “solitudine” di copia.
È meglio una solitudine vissuta da soli che una “solitudine” di copia.
Ognuno di noi è quasi sempre un dono per qualcuno. Ma troppo spesso non ci accorgiamo di chi ci resta accanto silenziosamente.
Attimi di una vita non vissuta, sogni di chi non dorme mai.
Il piacere più grande nella vita è fare quel che le persone dicono che non puoi fare.
Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l’andare degli anni si soffre sempre di più?
È una mattina fresca ancor primaverilele ragnatele al vento si lasciano cullaremuovendone le fileSenza poter fermarli non puoi tenerli a badarimbalzano assonnati i primi suoni nella stradaUn cane che sbadiglia un gatto che si stirae intanto il sole si prepara a prendere la miraAprendo le finestre mi coglie il primo raggioche dentro casa arrivami avvolge il suo calorelo sento sulla pelle lo tocco con le ditaè nato un nuovo giorno e oggi è ancora vita.
È così bello pensare ai ritorni che per un attimo ci si dimentica che sono il preludio di un nuovo addio, il sapore dolce-amaro degli arrivi e delle partenze.