Maura Andronic – Vita
Il mio tempo? E ancora qui e ancora non l’ho vissuto abbastanza.
Il mio tempo? E ancora qui e ancora non l’ho vissuto abbastanza.
Quelli che pensano e ci ripensano, quelli che pesano tutto ciò che dicono per non ferire nessuno, quelli che sentono ogni parola sussurrata, anche nel frastuono, quelli che avvertono le minuzie, anche laddove nessuno le noterebbe, quelli che vivono e sanno moltiplicare le gioie, cogliendo tutto ciò che non verrebbe mai guardato, perché scontato; sono quelli che vivono per catturarle le emozioni, sono quelli che non si saziano mai di vivere tutto, sono quelli che hanno saggiato l’amore, e non riescono più a farne a meno.
Non mascherarti dietro la parola “vita”. Bevi dalla sorgente della speranza e crea la vita. Quella vera. Quella fatta di cose concrete. Quella che non deride l’intelligenza e loda l’ipocrisia. Crea la vita. Quella vissuta sulla tua pelle! Non nasconderti dietro falsi intenzioni. Spalanca le porte al reale e a ciò che è importante per te e per gli altri. Non sbirciare dalle serrature, dagli angoli spinosi delle convenienze. Sii luce nel buio. Sii padrone della tua vita, non schiavo delle abitudini degli altri. Estrapola dal tuo sogno non solo i discorsi fatti, ma anche le sensazioni e tutte quelle richieste che danno battito e vita a ciò che sei. Proietta nel tuo mondo la consapevolezza che la vita si chiama così perché è come un giardino: se non annaffiato nel modo giusto “inevitabilmente” perde vigore e nell’indifferenza muore.
Io abito dentro ad un vestito che giorno dopo giorno si sta sbiadendo e logorando, fino a quando dovrò abbandonarlo, perché inutile per rimanere con la sola energia, in attesa di un abito nuovo!
Bisogna cercare di fare emergere le proprie qualità nascoste dalla tristezza, dovuta dall’insoddisfazione.
Ma tu pensi davvero che scappando risolvi i tuoi problemi? No non va così, il mondo, il tempo ma soprattutto i problemi si affrontano. Se non lo fai, loro saranno sempre i tuoi peggiori nemici, e tu lo “spettatore” che si lascia “massacrare”. Se vuoi goderti questa vita e ricorda che ne hai una sola, affronta gli ostacoli e non importa se vinci o perdi, ciò che conta è andare avanti senza rimpianti.
Apri il cuore e accontentati di quello che la vita ti concede. Siamo tutti invitati alla festa della vita, dimentica i giorni dell’oscurità, qualsiasi cosa possa essere successa non è la fine.