Giampiero Piovesan – Vita
La morte è l’umiltà della vita.
La morte è l’umiltà della vita.
La vita è un dono che giorno dopo giorno viene realizzato, consumato… la vita non è una attesa, la vita è un continuo muoversi verso quella meta che comunemente chiamiamo morte e che è senza dubbio la maggior paura di ogni essere umano.
Ci sono sguardi che si potranno sostenere all’infinito, ma ci sono anche persone che si spaventeranno di poterlo fare e fuggiranno. Perché a volte la vita potrebbe cambiare radicalmente, ma non si è sempre pronti a farlo.
La vita è come un tram, sul quale si possono trovare varie categorie di persone:- Quelli che corrono per assicurarsi un posto;- Quelli che prendono il viaggio come viene, tanto poi si scende;- Quelli che vogliono stare in piedi, per poter dimostrare che sanno stare in equilibrio anche alle curve senza aggrapparsi (oooooh, braaavi!);- Quelli che pur di avere un posto siedono anche dove posto non c’è;- Quelli che se trovano un posto vicino ad un altro li occupano tutti e due, chissenefrega se qualcun’altro starà in piedi;- Quelli che sono raccomandati, che hanno sempre qualcuno che tiene loro il posto.E poi c’è l’autista, quello che guida tutti. Potete chiamarlo Dio, destino, caso… scegliete voi!Ma chissà come sarebbe se i tram fossero tutti senza posti a sedere…… Vabbè, io vado in bici!
Chi si muove con cautela e con obiettivi chiari tende sempre ad arrivare più lontano e con meno fatica, soprattutto se ha la testa sulle spalle piuttosto che delle gambe forti e agili.
Si possono trovare scorciatoie per fluttuare nel mistero, incamminarsi per strade desolate e strette. I tuoi passi sembrano gli unici a formare impronte. Ma ogni via riporta sempre sulla strada principale. Ed è così che prima o poi ritorna il dolore.
La flessibilità spesso diventa l’arma migliore per sconfiggere il destino avverso. Esattamente come il giunco che sotto i forti venti si piega proprio per non spezzarsi.