Barbara Brussa – Vita
Le orme più profonde, nei nostri cuori, le lascia chi vi cammina sopra dolcemente e con amore… segnando il nostro cammino, puntellando di stelle i nostri cieli.
Le orme più profonde, nei nostri cuori, le lascia chi vi cammina sopra dolcemente e con amore… segnando il nostro cammino, puntellando di stelle i nostri cieli.
Qui con la vita non si può mai dire, arrivi quando sembri andato via.
Le mille avversità della vita ci rendono vulnerabili, e per cercare un riparo, qualcosa che ci possa distrarre da ciò che ci accade, rischiamo di incamminarci in strade false, strade all’apparenza pulite e semplici, ma che negli angoli bui nascondono tanta iniquità e sporcizia, strade che sembrano portarci alla meta, ma che non fanno altro che allontanarci, portarci lontano da noi stessi, facendo cadere tutti i valori che durante il nostro cammino abbiamo fatto nostri, e che il mondo dice di essere sbagliati, che il mondo giudica antichi. Le esperienze ci aiutano a crescere, ci aiutano a capire quanto è dura la vita, quanto difficile è a volte percorrere la strada che, pur se diroccata e scomoda, ci conduce alla vera felicità.Qualunque sia la nostra strada non importa, dura o facile che sia, l’importante è lottare e non abbatersi, e nonostante le tante difficoltà, non dimentichiamoci mai chi siamo, perché rischiamo di perderci, e se perdiamo noi stessi cosa ci rimane?Sii sempre te stesso e non sentirti mai solo, solo non sarai mai. La vita a volte sembra toglierti tanto, ma se sai attendere senza smarrirti, avrai altrettanto in cambio.
La vita è un fiume di tristezza che sfocia nella morte.
Ci sono cose che non puoi più riprendere.Ci sono cose che se ne vanno perché tu sei arrivato in ritardo.Ci sono cose che scorrono troppo in fretta, ma sono incancellabili.Ci sono cose che il tempo allontana e divide.Ci sono cose che non si possono fare perché non siamo liberi.
Erano lì fermi. Gli occhi rivolti al domani. Un passato infelice, un presente che li tormentava, un futuro che forse non c’era.
Non so come accadde, ma all’improvviso venni rapito dal turbine del tempo, che in un attimo avvolse la mia essenza intrappolandola nella sua danza mortale, le immagini del passato scorrevano sovrapponendosi davanti a me, non desideravo altro che rimanere li cullato dai venti vagando solitario su sentieri oscuri, lontano dalla realtà.