Antonio Blunda – Vita
Quando mi fermo, è perché non ho letto “traguardo”, ma “partenza”, e riprendo fiato.
Quando mi fermo, è perché non ho letto “traguardo”, ma “partenza”, e riprendo fiato.
Tu non sai niente della mia vita! Quindi non giudicare, che se mi metto io a giudicare la tua ben poco ho da valutare, dato che tu una vita non ce l’hai ne reale, ne virtuale!
La vita è un tempo che chiede sempre ancora tempo.Un tempo… che alla fine non ti basterà.
Sei stata il sale della mia vita.Quante le lacrime che ti ho dedicato!
Nella vita nessuno ci appartiene per sempre: è solo un viaggio insieme. Non possediamo neppure il nostro corpo: è solo un abito che copre l’anima e un giorno dovremo denudarci di questo nostro amato vestito. Diventeremo ciò che non siamo e abbandoneremo ciò che abbiamo fortemente amato… quindi viviamo ogni giorno come fosse il primo e l’ultimo.
In questo fermo stare, stagnante e rassegnato, qualcosa non dovrebbe eppur si muove. Galantuomo lui, si fa chiamare, perché restituisce ciò che un giorno tolse, intanto ci consuma e fa cambiare, e ciò ch’è stato… non può più tornare.
Dal mare ho imparato che così come avviene per lui, succede anche nella vita: tutto torna, prima o poi.