Imma Federica Refuto – Vita
Fanculo la “politica”, la scuola, la famiglia, la musica,fanculo tutte le notti che non dormo,fanculo al mondo!Da oggi non partecipo più!Questo gioco chiamato vita non mi piace più!
Fanculo la “politica”, la scuola, la famiglia, la musica,fanculo tutte le notti che non dormo,fanculo al mondo!Da oggi non partecipo più!Questo gioco chiamato vita non mi piace più!
Ho sempre creduto che la vita fosse bella, e sei stato tu a farmi convincere che adesso lo è ancor di più.
Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.I giardinieri sapranno sempre riconoscersi l’un l’altro, perché nella storia di ogni pianta c’è la crescita della Terra intera.
Non dobbiamo aver paura di quanto lungo sarà il viaggio, se ogni passo che faremo sarà nella direzione giusta.
Tu che nascesti dall’acqua sai che essa è vita. Ora che essa s’asciuga è prossima la fine. Bevi quella che rimane o morrai di sete.
Senza piacere, non vi è vita; la lotta per il piacere è la lotta per la vita.
Quanto più l’uomo sentirà la propria vita come compito, tanto più essa apparirà significativa.