Martin Buber (Martin Mordechai Buber) – Vita
La vita effettiva è incontro.
La vita effettiva è incontro.
Come una farfalla vivo giorno per giorno, prendo e assaporo a pieno ogni cosa che mi capita, mi godo i momenti belli e tollero quelli meno belli, non faccio programmi per il futuro, ogni volta che ci ho provato niente è andato come pensavo, quindi avanti a piccoli passi per arrivare a dire, oggi ho vissuto.
Ci sono sguardi che si potranno sostenere all’infinito, ma ci sono anche persone che si spaventeranno di poterlo fare e fuggiranno. Perché a volte la vita potrebbe cambiare radicalmente, ma non si è sempre pronti a farlo.
La vita è un mezzo, l’unico mezzo che permette di realizzare cose eccezionali, la vita ti è stata data perché tu posso contribuire, nel bene e nel male, a tua indiscrezione, all’evoluzione della società, che è alla base della vita dell’oggi.
La vita è un cammino. Non serve a nulla accompagnarsi a persone che ci piacciono, se non percorrono il nostro stesso cammino.
Salire, un gradino dopo l’altro, per cercare di arrivare sempre più in alto. E quando ti sembra che di non farcela, non è perché tu non ti stia impegnando, ma è perché la vita ci pensa bene ad aggiungere altri gradini, altre prove, sfida dopo sfida, e ti provoca per vedere dove sei disposto ad arrivare. È dura, scivoli sulle tue stesse lacrime, ti fermi per un attimo, poi cominci a risalire perché sai che arriveranno gli ostacoli ancora più duri, ti corazzi per non affondare nel mare delle insicurezze. Intanto provi a salire anche per raggiungere te stesso, lì dove eri nel momento in cui ti sei perso.
Troppo spesso piovono sulla mia testa squallide “Lezioni di vita” da parte di chi dimostra che nella sua non ha saputo imparare un emerito cavolo!