Martin Buber (Martin Mordechai Buber) – Vita
La vita effettiva è incontro.
La vita effettiva è incontro.
Arrivata alla fine di un percorso trovo sempre un nuovo bivio e nessuno ad accogliermi.
Chi non stima la vita, non la merita.
E ti chiedi i tuoi “perché” ogni giorno, te li chiedi per abitudine, solitudine, per ricordarti che respiri e che sei un essere pensante, dolorante, insistentemente perso in sé.E ti chiedi, senza mai risponderti o averti.
Ci pensa la vita a spiegare, che ci sono azioni da non fare. Con l’aiuto dell’esperienza, non commettere la stessa sconvenienza!
L’idea di restare soli nella vita crea inconsapevolmente angoscia.
Strani giorni come in un concentrato di vita. Ti perdi, ti preoccupi di quel che sarà. Forse sorriderai o piangerai ancora; la vita è tutto questo, mentre lei va, o mentre passa ti trovi in una tempesta di emozioni. Un soffio di vita ti accarezza, e il tempo. Ti fa correre per una destinazione che non saprai mai, in fondo come disse nietzche: “da quando ho imparato a camminare mi piace correre”. Così, corri, e ancora corri verso un’altra tempesta.