Marco Migaleddu – Vita
È quando arrivi a toccare il cielo con un dito che la paura di cadere è massima.
È quando arrivi a toccare il cielo con un dito che la paura di cadere è massima.
Puoi provare a piegarmi. Ma mai mi spezzerai mia cara vita!
Si corre una vita per crescere, diventare adulti, poi ci accorgiamo che una vita non basta per ritrovare un cuore da bambino!
Nessumo mai potrà rispondere a tanti “perché”.
E imparai, con umiltà e fatica, ma imparai quello che dovevo fare, e che sarebbe stato ovvio per un bambino: la vita non è altro che un susseguirsi di tante piccole vite, vissute un giorno alla volta. Si dovrebbe trascorrere ogni giorno cercando la bellezza nei fiori e nella poesia e parlando con gli animali. E nulla può essere migliore di un giorno colmo di sogni e di tramonti e di brezze leggere. Imparai soprattutto che la vita è sedere su una panchina sulla riva di un fiume antico, con la mia mano posata sul suo ginocchio e a volte, nei momenti più dolci, innamorarmi di nuovo.
Il core è il primo che vive e l’ultimo che muore.
Se non vivi non hai nulla neanche le ferite.