Salvatore Riggio – Vita
Potremo scrivere migliaia di aforismi diversi sulla vita, ma nonostante tutto non riusciremo mai a coglierne il senso.
Potremo scrivere migliaia di aforismi diversi sulla vita, ma nonostante tutto non riusciremo mai a coglierne il senso.
Ti sei mai chiesto perché La tua Vita è stata un casino, continua ad esserlo e continuerà ad esserlo?Ti sei mai chiesto perché Non ti senti Mai appagato?Ti sei mai chiesto perché ti sei sentito libero soltanto in momenti di ordinaria Follia?Beh, chieditelo!Gli unici momenti in cui sei stato bene, bene davvero sono quelli in cui hai seguito l’istinto!Guardati dentro, e vedrai che ciò che continua a dettarti la Ragione, non è ciò che Tu realmente vuoi!Allora manda a fanculo la tua Dannata “Ragione” e vivi!
Sono diventato Forte “amando” le mie “cicatrici”.
Nella nostra vita, a volte, un breve e piccolo istante è capace di regalarci i momenti più felici ed indimenticabili.
Ogni volta che risorge il sole ci ricorda che la vita inizia sempre dopo il buio.
Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è la tolleranza. Non intesa come accettazione di tutto ma come consapevolezza delle diversità fra individui. Quelle diversità che fanno di ognuno di noi un essere unico e insostituibile. Tolleranza verso un modo di parlare non perfetto, un modo di agire non sempre coerente e rispettoso. C’è una cosa che insegna più di altre a capire l’eccezionalità di questo vivere: il dolore. Perché niente cambia le prospettive e ridimensiona l’ego come un dolore, una perdita o una sconfitta. Perché la tolleranza nasce quando l’ego riprende la giusta dimensione e diventa salvaguardia di sé stessi e non prevaricazione.
Rinuncia. È una parola troppo comune. Troppo facile da portare a termine. Troppo banale e insignificante. Rinuncia, è la paura che prende il sopravvento, è l’impossibile che conquista l’intelletto. Rinuncia; è una parola impronunciabile per chi come me vuole vivere davvero. Per chi come me: “combatte”. Per chi come me non si “arrende”. Per chi come me, motivazione rinuncia è il perdere in qualche modo se stessi.