Andrea Bidin – Vita
Laddove uno spirito giudizioso e dunque “ribelle” sembra affacciarsi, un muro d’ipocrisia ed ignoranza vi si oppone con la veemenza di chi crede nelle proprie false illusioni.
Laddove uno spirito giudizioso e dunque “ribelle” sembra affacciarsi, un muro d’ipocrisia ed ignoranza vi si oppone con la veemenza di chi crede nelle proprie false illusioni.
Niente dura per sempre, neanche la fredda pioggia di novembre.
Il tempo non costa nulla, è la vita che è cara.
Quando qualcuno mi dice che è impossibile, sento già che lo posso fare.
Non si può fare della propria vita, la vita degli altri.
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente, e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che. Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.
Non siamo più all’asilo, dove se qualcuno ti dà una spinta vai a piangere dalla maestra. Questa è la vita e nel novantanove per cento dei casi, in quello che la gente non c’è proprio niente da capire.