Silvio Squillante – Vita
Voglio essere me stesso con te… anch’io!
Voglio essere me stesso con te… anch’io!
Vivere contro corrente cercando emozioni, sbagliando un po’ e sentirsi a proprio agio fa parte del proprio essere.
Come moltissimi geni era talmente distratto da non accorgersi di esserlo.
La vita è come una merenda, gustatela con dolcezza finché puoi.
La vita è congiunzione di eventi; alcuni talmente intensi da dividere il tempo in prima o dopo il loro accadere.
Il nostro è un mondo di giganti in campo nucleare e di neonati in campo morale.Sappiamo più sulla guerra di quello che sappiamo sulla pace, sappiamo di più su come si uccide di ciò che sappiamo su come si vive.
Quando venni la prima volta tra gli uomini commisi la stoltezza degli eremiti, la grande stoltezza: mi misi sul mercato.E quando parlai a tutti, non parlai a nessuno. E la sera, i miei compagni erano funamboli e cadaveri; e io stesso ero quasi un cadavere.Ma il mattino seguente mi portò una nuova verità: fu allora che imparai a dire: “Che mi importa del mercato e della plebe e il chiasso della plebe e le orecchie lunghe della plebe?”E voi, uomini superiori, questo imparate da me: sul mercato nessuno crede agli uomini superiori. E, se proprio volete parlare lì, sia pure! Ma la plebe ammiccherà: “Noi siamo tutti uguali!””O uomini superiori, non ci sono uomini superiori, noi siamo tutti uguali, l’uomo è uomo; davanti a Dio, siamo tutti eguali!”Davanti a Dio! – Solo che questo Dio è morto. Davanti alla plebe, invece, non vogliamo essere eguali. O uomini superiori, andate via dal mercato!Davanti a Dio! – Solo che questo Dio è morto. O uomini superiori, questo Dio era il vostro più grande pericolo.