Giovanni Palino – Vita
Siamo granelli di sabbia che in solitudine si posano nel deserto, aspettando il vento per alzarsi in volo verso nuovi orizzonti.
Siamo granelli di sabbia che in solitudine si posano nel deserto, aspettando il vento per alzarsi in volo verso nuovi orizzonti.
Mi hanno sempre detto che il gusto della vittoria lasciava sulle labbra un sapore dolce di cui non avresti potuto fare a meno, ma questa vittoria ha un sapore amaro, amaro come quello di una sconfitta.
Noi non siamo come gli altri, però ogni altro è come ognuno di noi.
Tutto ciò che apprendiamo del mondo, è la visione dei nostri sensi e l’interpretazione oculata della mente. Al cuore, l’idillio del sentimento.
Voglio tornare bambino, voglio annusare la Coccoina, voglio spalmarmi il Vinavil e poi togliermelo come se fosse una pellicina. Voglio usare i pennarelli per poi avere tutte le dita piene di piccole striscette colorate. Voglio rubare la merenda ai grandi. Voglio credere che il mio soldatino si sposti all’ultimo momento e schivi il proiettile. Voglio credere che l’astronauta è un lavoro che si può fare solo di notte, perché di giorno non ci sono le stelle per atterrare. Voglio credere che un mio amico è un mio amico per sempre, e non ti tradisce mai. Ma soprattutto voglio credere che Babbo Natale il carbone te lo porta solo se sei stato cattivo.
Il futuro che avrai domani non sarà lo stesso che avevi ieri.
Indossiamo quotidianamente la nostra personalità per vivere in società, dimenticando che stiamo coprendo l’essenza del nostro vero “Io”.