Angelo Cohelet – Vita
Oggi ho visto un cane a tre zampe, non t’assomigliava per niente: così ti ho pensato.
Oggi ho visto un cane a tre zampe, non t’assomigliava per niente: così ti ho pensato.
Il gatto nero porterà sfortuna, solo a chi cerca la sfortuna anche dove tutto è coincidenza.
Il rancore è un bagaglio troppo pesante per questo breve viaggio.
Chi cerca un valido aiuto tenga conto, per scegliere ottimamente, non del gran nome e della fama, ma delle reali capacità.
Tutti pronti a giudicare i tuoi passi, le tue scelte. Tutti bravi a dire che hai sbagliato. Ricordatevi che non siete voi ad aver vissuto ciò che ho vissuto io. Ad aver provato sulla vostra pelle ciò che ho provato io. Se non sai come io ho reagito, come ho pensato e cosa ho sofferto non parlare! Cuciti quella cazzo di bocca e pensa alle tue di scelte, ai tuoi di comportamenti non ai miei. Perché io vivo le mie situazioni e solo io posso dire se ciò che ho fatto è giusto oppure sbagliato!
Ancora aspetto quel treno chiamato vita. Sono passati già tanti anni e sono ancora qui, alla fermata del tempo.
È dannatamente difficile spegnere un pensiero, un chiodo fisso come un tintinnio martellante, incessante che ti sconvolge l’equilibrio a tal punto che non sai mai se devi curare la mente o il cuore. Ci sono pensieri che accarezzi, pensieri dai quali fuggi e poi ci sono pensieri con i quali devi convivere, ma nessuno ha mai imparato a smettere di pensare.