Stefano Atzeni – Vita
Il mondo è alla rovescia per chi è creativo.
Il mondo è alla rovescia per chi è creativo.
Soffro di ingordigia verso la vita, non importa, dovesse anche fare male da morire, io la voglio, non voglio perdermela è vivere che voglio.
Spalanchiamo la porta al nuovo giorno e lasciamo che la speranza prenda vita nel nostro respiro.
Piano piano, diventerò come il sole: nonostante l’inevitabile arrivo del tramonto brillerò del Mio Amore; continuerò a splendere fino a quando non chiuderò gli occhi, alla sera, con la mia voglia di vivere cosparsa da innumerevoli colori, perché questo significherà che avrò affrontato con umiltà e semplicità le mie giornate, malgrado tutti gli imprevisti ed ostacoli che la vita mi impone di affrontare. Non mi arrenderò mai. La vita è solo uno, ed io ho scelto di Vivere il Bene ed il Male.
Se non riesci a trovare una soluzione al tuo problema, allora non può essere considerato tale.
Le persone cambiano, ma quando il cambiamento è in positivo per se stessi e per gli altri è meglio dire che le persone divengono ciò che già sono, intendendo con ciò quello che è insito nel loro potenziale umano. Noi conosciamo noi stessi tramite le esperienze esterne e le sensazioni interne che queste ci producono. Una sorta di scambio tra la coscienza che prende atto di quello che sta accadendo e regola l’atteggiamento in base a quanto abbiamo imparato in precedenza, ai desideri e alle credenze, è l’inconscio che possiede una sorta di mappa interiore della propria “morale d’azione interiore”, vale a dire come lei agirebbe a prescindere dalla presa d’atto di coscienza. È questa a provocare le emozioni positive o negative, premendo sulla “membrana” che la separa dalla coscienza affinché si adegui alla morale interiore.Così quando la coscienza ci porta ad agire secondo la morale d’azione inconscia, ci sentiamo bene, appagati, felici, propositivi e in grado di proseguire verso la direzione del nostro vero essere, del divenire. In caso contrario diventiamo frustrati e ansiosi, incapaci e anzi indifferenti alla necessità di comprendere gli altri. L’ego prende il sopravvento, la parte desiderativa devasta i sogni dell’intuito, così ci allontaniamo dal nostro essere, invece di sfociare al mare della conoscenza interiore, risaliamo la corrente fino a perdere le forze e la volontà d’affrontare le occasioni della vita. L’equilibrio è questo, non è non compiere errori, non è l’essere perfetti, ma la presa di coscienza che le nostre emozioni non sono solo il riflesso di quanto accade all’esterno, ma la necessità del nostro intuito ad agire per il meglio secondo la propria morale.
Crea un portale con chi pensi di avere un legame profondo, che duri nel tempo sconfinando all’infinito.