Stefano Del Degan – Vita
Nella meraviglia dell’Essere, si contagia chi non si scherma.
Nella meraviglia dell’Essere, si contagia chi non si scherma.
Le persone non mancano mai. Mancano l’anima, i valori della gente.
Un’unione fondata sulla menzogna non può che andare in frantumi al momento decisivo.
Sì, sono morto, sono tornato. Ho imboccato la luce, carezzava le membra nello stretto cunicolo lucente. Ho librato fuori dal tempo nella luce placato dall’ineluttabile destino. Scia di luce ch’è vita bisognosa di vita per vivere. Volevo abbracciarla migrare con lei nella pace. Il fondo non era chiaro un cerchio catramoso ribollente color pece maleodorante. Il mio volto in un gorgo sorride. È molto più chiara la falsità di quel sorriso che la luce divina. Indosso le ali d’angelo appena donatemi, fuggo dal sentiero lucente. Ho bisogno ancora d’un po’ di tempo.
Sei il protagonista indiscusso finché trovi il cretino che ti ascolta senza che tu lo lasci fiatare.
Riflessione ad alta voce: forse ho bisogno d’aiuto, voglio o addirittura pretendo dall’altro un sostegno. Riflessione sottovoce: quando l’altro ha avuto bisogno, io c’ero? La risposta cerchiamola dentro di noi.
Tutto è imprevedibile e niente è impossibile in questa vita!