Stefano Del Degan – Vita
La mente connessa alla consapevolezza è il passo dell’Essere nella meraviglia.
La mente connessa alla consapevolezza è il passo dell’Essere nella meraviglia.
Se penso ai quattro elementi: acqua, fuoco, terra e aria, immagino la vita. Noi attingiamo linfa vitale dall’acqua, ma affiché questa linfa resti sempre viva e non si disperda nell’aria, dobbiamo affidarci ai nostri desideri e inseguire i nostri sogni restando sempre con i piedi per terra da un lato, ma dall’altro arderli anche con un fuoco ardente dettato dal desiderio di dare, realizzare, essere e quindi vivere.
Ho imparato con te a non imprigionare il tempo a non sentirlo scorrere a sentire più forte solo il battito del mio cuore a vivere in funzione di esso perché si può sopravvivere ad una vita mesta ma si vive soltanto se si ha il coraggio di provare.
Il silenzio: esso solo ci consente di ritagliare spazi di buonsenso per non essere travolti dal ritmo incalzante dell’arroganza dilagante, per intrecciare un dialogo sereno con noi stessi e con gli altri.
Ho smesso da tempo di cercare l’acquietarsi dell’anima poiché considero ciò tempo sprecato male, se ben la serenità sia uno stato dello spirito e non della mente come milioni di libri ci vogliono far credere, a questo punto sono più che mai innamorata del mio caos interiore, lì, tra buio e luce, riesco a trovare ogni brandello mi serva per credere ancora alla vita.
Il ritiro a vita deprivata è una costrizione irredenta dell’esistenza.
Colora il passare del tempo con le tinte del buon vivere.