Micaela Fantauzzi – Vita
M’inebri col tuo profumo e, mentre ti guardo, vedo i rubini dell’amore che luccicano per me…Ti faccio mio in un sorso, amato nettare d’uva.
M’inebri col tuo profumo e, mentre ti guardo, vedo i rubini dell’amore che luccicano per me…Ti faccio mio in un sorso, amato nettare d’uva.
Nessuno può metterci in catene, ma psicologicamente già siamo detenuti di questo o quello.
Ho lasciato attimi di me, dimenticati su sporche panchine di stazioni sconosciute, ho abbandonato frammenti di emozioni su strade senza voce e ho continuato a camminare, calpestando la vita a piedi nudi per sentirne la consistenza; suole di vita ai piedi, dure come cuoio, un passo avanti e un altro ancora. E se sarà poco quello che avrò, lo farò avanzare, così diventerà tanto.
Le parole che sento vere, pure, senza freni, sono quelle pronunciate nei momenti di sconforto, rabbia, tristezza,si incollano addosso come una seconda pelle, sono quelle il più delle volte non avremmo voluto sentire.
Se c’è una discesa è pur certo che ci sarà una salita.
Fermarsi a pensare alla vita che va avanti, una vita che non aspetta di seguire il suo corso, non ti rincorre per dirti ciò che davvero senti di voler fare e se guardo dentro me stessa la paura delle volte mi gela da fermare i miei passi. Ma amo la vita e devo correre più veloce perché non ho fatto abbastanza per curare il giardino della mia anima. Non devo dare colpa al tempo che lentamente fa cadere piccole gocce di rugiada a distruggere le speranze. Devo rialzarmi ogni mattina e fare tutto il possibile, provare, magare anche sbagliare e non dare le colpe a chi accanto a me fà il possibile per non smettere di credere. Guardo le mie mani fredde che a poco a poco si riscaldano sempre di piu, stringo forte i pugni e urlo e penso che davvero posso essere l inizio di tutto ciò che voglio se davvero voglio.
Vorrei farti vivere la mia parte nascosta.