Silvana Stremiz – Vita
Se ti perdi e ti ritrovi, non sei più disposto a rinunciare a te.
Se ti perdi e ti ritrovi, non sei più disposto a rinunciare a te.
L’uomo vile non ha specchi nel cuore.
Quando si resta in silenzio per troppo tempo, il mondo diventa sfondo e la sua voce solo brusio. E noi, gli unici protagonisti.
Il tempo è calcolato con i numeri, contato in secondi e raccontato negli anni, ma il tempo della vita si calcola in battiti, si conta con il cuore e si racconta con l’anima.
Sapete quella voglia di andarvene da tutto e tutti? Si quella voglia che alla fine è una paura. Vorresti scappare da tutto ricominciare una vita in mezzo a persone che non sanno nulla di te e nulla del tuo passato, anche se tu il tuo passato non puoi proprio cancellarlo. Il passato è una malattia che ti perseguita, una malattia da cui non si può guarire.
La tasca è stato uno dei primi istinti dell’umanità ed è stata usata per molti anni prima che la razza umana avesse dei pantaloni su sui cucirla; la faretra per le frecce è un esempio e la sacca del canguro è un altro.
A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare?