Carlo Maria Franzero – Vita
Che importa l’eternità della dannazione a chi ha trovato, per un attimo, l’infinito della Gioia?
Che importa l’eternità della dannazione a chi ha trovato, per un attimo, l’infinito della Gioia?
Mondi lontani, come sogni dispersi nei cuori della gente che, ormai, non crede più al futuro.
Il cuore del cosmo: luci di galassie lontane, immagini d’infiniti passati proiettati nel tempo, raccontano la storia antica dell’universo. Scintillio di stelle impresse in quest’atmosfera instabile, come emozioni e sensazioni senza contorni.L’uomo è il cuore del cosmo nel mistero della vita.
Chi mostra l’anima non finge, è sé stesso, sempre.
Ogni cosa che passa e sfugge ai tuoi occhi è persa per sempre.
Non chiedermi perché sono così diversa, chiediti che cosa hai fatto tu per farmi cambiare.
C’è stato un tempo in cui ciò che era prezioso lo decideva la terra, non l’uomo.Terra come madre, che seppe dare alla pietra la bellezza, lasciando che fosse li anche solo per essere guardata, per donare anche a lei quel diritto, dell’essere qualcosa in più.Oggi una piccola pietra sta alla base di qualcosa. Resterà li tra le cose che puoi guardare; in quel tuo posto, dove l’ondeggiare delle foglie sa fare musica, e tu sai ascoltare; e le voci che vi aleggiano ti fanno amare ogni istante dell’esistere. Quel posto dove tu sai ringraziare ogni giorno per chi è riuscito a restare, e sai essere grata. Quel posto in cui non importa chi è primo o secondo, perché anche quella pietra diventò seconda, quando la sua preziosità, agli occhi degli altri fu sopraffatta dal suo essere Roccia.La roccia dura e la roccia preziosa. Sa tenere tutti i pezzi insieme; preziosa come una testata d’angolo che se cade, tutto fa cadere. Tu sei così, una roccia preziosa. Anche mentre dormivi, e lasciavo che la tua essenza mi carezzasse ancor prima delle tue mani.