Anonimo – Vita
Nella mia vita non cancellerò mai l’attimo in cui ci siamo conosciuti.
Nella mia vita non cancellerò mai l’attimo in cui ci siamo conosciuti.
Se tu mi domandi com’è qui la gente, dovrò risponderti: come dappertutto. La razza umana è cosa uniforme!
Non faccio sconti più a nessuno e non perdono più niente a nessuno! Ti definiscono “cattiva” quando ti difendi, ma quanto piace a loro esserlo questo la gente che ti giudica non lo guarda! Prima fanno, calpestano, offendono e fin quando sono loro a farlo va benissimo. Poi quando un giorno ti rompi i coglioni e mandi tutti a fanculo, dicendo ciò che pensi e dai a loro ciò che meritano allora loro santi e tu la stronza! Fiera di essere cattiva e stronza se anche questo è non essere come voi mi va benissimo!
Quando hai superato i 45 anni, a tue spese comprendi che il tempo va speso con più saggezza, evitando soprattutto di rimuginare quello speso male nel passato.
Molte situazioni drammatiche iniziano sempre con un urlo.
Si nasce e si muore e tra queste due certezze c’è una distanza chiamata vita. Nella vita c’è la sfida. La volontà di farcela, di superare l’ostacolo del dolore e della perdita, il gran desiderio d’amare ed essere amati abbatte la barriera del concetto limitante d’incertezza e di rinuncia paurosa. La vita è momento di gioia intensa in un abbraccio e in un sorriso dato e ricevuto nella solidarietà! È bella la vita! Ma è ancor più bella vivendola appieno, giorno per giorno, attimo per attimo nella gioia e nel dolore accompagnata dall’amore, che è dentro di noi. Seme che deve essere curato ed alimentato.
Molte volte la vita è un intreccio indefinibile, un labirinto dove neanche i più abili hanno la possibilità di rintracciare la strada giusta. Ci sono strade senza sbocco, muri erti irraggiungibili, pareti indistruttibili, giacigli inespugnabili, strade che non conducono da nessuna parte, altre ancora in luoghi sbagliati, dove gli errori e le sconfitte, avanzano imperturbabili. Ma si deve andare avanti comunque, per imboccare in qualche modo il sentiero adeguato a noi, giusto o sbagliato che sia, l’importante che abbia un’uscita. Uno spiraglio di luce che ci conduca alla realtà, adeguata o non adeguata che sia, l’importante è riprendere in mano la strada chiamata speranza, con la consapevolezza di noi, con la lucidità delle nostre possibilità, e scelte, perché anche il labirinto più insidioso e difficoltoso ha sempre una via d’uscita e una strada che si chiama esistenza da percorrere con coraggio senza fine.