John Enoch Powell – Vita
La vita di una nazione, non meno degli uomini, vive largamente nell’immaginazione.
La vita di una nazione, non meno degli uomini, vive largamente nell’immaginazione.
La vita è il codice della follia, infinite combinazioni di rischiose azioni.
Se fossi agente di polizia stradale, farei un verbale al tempo per invitarlo a rallentare.
Ed ora fermati, anzi, soffermati nel guardarti dal di fuori mentre leggi queste righe: ti vedi, quasi immobile, centro di tutto un mondo che ti si apre attorno; allarga la tua mente verso l’esterno della stanza, verso spazi sempre più ampi, fino a liberarla nel vuoto dell’infinito e da lì, torna a guardare te stesso… riesci a scorgerti? Già, quel puntino sei tu. Non sforzare la vista, non c’è altro: emozioni, gioie, dolori, problemi che ti sembrano insormontabili, tutto lì, tu e il tuo lasso di tempo, troppo breve nel trascorrere dell’eternità. E allora smetti di bramare gloria e potere, quello che fai, fallo nel rispetto degli altri e di chi verrà dopo di te e ricorda, amare il prossimo ci rende grandi, sottometterlo spregevoli.
Se potessi rinascere una seconda volta, tra tutti gli animali, l’uomo sarebbe la mia ultima scelta.
Le persone rimangono deluse dalla vita perché vogliono portare i loro sogni dentro la realtà quotidiana: invece è la realtà quotidianità che va inserita dentro un sogno.
È difficile analizzare e capire le situazioni quando si è troppo coinvolti, manca il necessario distacco per un giudizio sereno e obiettivo, spesso si interpretano in maniera distorta i segnali che arrivano, si colgono soltanto gli aspetti negativi e si finisce per stravolgere il senso dei fatti e il significato delle parole.