Beppe Severgnini – Vita
Meglio fuggire che trasformarsi in pelouche.
Meglio fuggire che trasformarsi in pelouche.
Mi gira la testa e le lacrime non smettono di scendere.Una per ogni urlo al vento, una per ogni ricordo…E se taccio sento il cuore pulsare.E se taccio sento il sangue scorrere, sento la testa sbattere a ritmo delle pulsazioni…Colpo dopo colpo mi sento morire.Basta… basta… basta.Mi sento un fallito.Basta vi prego…Chiudo gli occhi e i ricordi mi prendono… mi investono come un treno fà con l’aria.Apro gli occhi e la realtà mi fa traballare. Scanso un colpo, poi un altro, ma alla fine cado e non m rialzo… non mi rialzo più.A volte vorrei davvero non esserci…Vorrei bloccare la mente, il cuore… tutto.Vorrei strapparmi le emozioni… farle a brandelli e sentirmi meglio. Magari sentirmi ebbro…Voglio dimenticare…Voglio urlare…Voglio far silenzio, voglio qualcuno che capisca il silenzio…Voglio che tutto finisca… una volta per sempre.Deciditi vita… decidetevi tutti.O da un lato o dall’altro… io voglio che tutto finisca.Via da tutto… correre, correre altrove, dove essere felici… esserlo davvero.
Sono tra quelle persone che il mondo se lo sono sentito crollare addosso. Tra quelle persone che hanno sentito tutto il peso di un obbiettivo mancato. Sono tra quelle persone che sa benissimo come si sta con il culo per terra! Però sono anche tra quelle persone che senza piangersi addosso, si sono alzate, rimboccate le maniche e con tanto di “coglioni” hanno lottato e a volte anche vinto!
Arrakis insegna la mentalità del coltello, tagliare ciò che è incompleto, e dire: “Ora è completo perché finisce qui”.
La vita è crudele, gli ho dato la mano mi ha preso tutto il braccio.
Ho cominciato ad essere soddisfatto della mia vita quando ho iniziato a credere un po’ meno a tutto e un po’ più a me stesso.
Si voltano le pagine del libro della vita. Si voltano e si scrivono cose nuove. Si evita di rileggere a volte quelle dolorose e brutte, ma non si possono cancellare. La vita conosce solo il senso in avanti e non ci da mai la possibilità di tornare indietro. Sono pochi i casi in cui si può tornare sui propri passi e correggere il percorso, ma la cosa certa è che il tempo non cancella comunque le strade sbagliate.