Epicuro – Vita
La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.
La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.
L’infanzia non è semplicemente un tempo di preparazione alla vita, come sovente siamo portati a pensarla per i nostri figli, ma è già vita essa stessa.
La vita è come un continuo banchetto durante il quale ci si risparmia nel mangiare in attesa dell’ultima portata.
Le notti passano, esattamente come passano i giorni. Tutto passa, quando hai deciso di lasciare, di dimenticare, di annullare, di perdonare e di ricominciare. Ogni giorno ha un sapore diverso, quando hai deciso di viverlo come viene, senza aspettarti nulla. La vita è così. Passa, ti guarda in faccia, saluta, e se ne va.
Sono il bambino che non hai voluto o quello tanto desideratosono il malato che sta lottando, l’anziano non rassegnato…sono vita che vuole vivere e pertanto vado vissutama non pensare di comandarmia decidere sarà la Vita.
L’occidente, il luogo del tramonto, come meta finale del viaggio della vita; un approdo tranquillo, dove i marosi dell’esistenza terrena tacciono, dove troveremo molte vele ormai a riposo. Una volta avvistata la riva dell’eternità potremo gettare l’ancora e fissarla saldamente in quel porto immune da qualsiasi tempesta.
La virtù risplende nelle disgrazie.