Federico Rava – Vita
Ho sempre pensato al mio futuro e ho dimenticato di vivere il presente.
Ho sempre pensato al mio futuro e ho dimenticato di vivere il presente.
E siamo piccole scialuppe in questo mare burrascoso, il tentativo è quello di salvare noi stessi. Il mare è per gli indomiti ed i temerari. L’impavido coraggio ci fa resistere al canto delle sirene, i vortici non devono risucchiarci.
La notte reclama la vita ad ogni pensiero, e la luna attende ogni respiro, il calar dell’ultimo grido.
La vita è crudele con chi non le concede spazi ampi per girare maldestra su se stessa la vita è amara per le sentinelle dell’anima pronte a segnare ogni suo sospiro la vita stringe il collo degli addetti al respiro come fa il calzolaio sul cuoio duro la vita è ebbra di gente che cade sui piedi fragili e sulle note amare di una strofa intonata piano la vita ride a chi la custodisce nei reni, dove cade l’acqua del corpo, la vita annega chi la deride e usa male il suo fuoco acceso la vita piange sempre nel fetore di un uomo morto sul marciapiede, senza riparo né cibo la vita circonda ciascuno di fiato e sorrisi quando fermi la giostra, ascolti e con un tocco leggero annuisci.
Nelle persone tutto può cambiare. Tutto è in processo, in trasformazione.
I piaceri più grandi della vita non si trovano nella novità, ma nella consuetudine.
L’uomo può credere all’impossibile, non crederà mai all’improbabile.