Luca Angelici – Vita
La misura di un uomo non si riconduce esclusivamente a ciò che è tangibile, produttivo o constatabile.
La misura di un uomo non si riconduce esclusivamente a ciò che è tangibile, produttivo o constatabile.
Una delle cose più grandi che ho ricevuto dalla vita è stata proprio lei stessa: la vita. Per questo la rispetto e anche quella degli altri, ma non ho imparato e nemmeno oggi mi va di imparare a rispettare chi il rispetto non sa cosa sia. Ho imparato ad essere buona ma non cogliona.
Prima vittima poi carnefice, prima ladro poi benefattore, prima vincitore poi perdente, prima inseguitore poi inseguito, prima schiavo poi libero. O viceversa. È questo il gioco della vita.
Beato chi può dire a se stesso: io ho asciugato una lacrima.
Se è giusta, va combattuta assolutamente. Ma se il fine non è chiaro, se non si hanno le armi giuste, se la strategia non è studiata bene, forse è meglio rinunciare. La “battaglia” sarà persa in partenza nella vita.
Perché dovrei adattarmi a vivere una vita che non voglio? Una vita decisa dagli altri? Io vivrò la mia vita, al costo di andare contro il mondo, ma nessuno mi può togliere un diritto così grande come la libertà.
La vita è solo un mezzo, il fine è sempre la musica.