Stefano Del Degan – Vita
Non temono la morte le gocce di pioggia cadute nel scivolare del fiume; vivono il loro essere fino ad elevarsi a uno stato superiore.
Non temono la morte le gocce di pioggia cadute nel scivolare del fiume; vivono il loro essere fino ad elevarsi a uno stato superiore.
E poi ci sono quelle persone che non hanno il prosciutto sugli occhi, ma un’intera salumeria incollata con l’attack.
Il soldato è come chi dalla morte non vede altro modo di allontanarsi, sapendo comunque che se la ritroverà davanti una e tante volte e non volendo credere che la vita debba essere nient’altro che una serie transitoria di rinvii.
La vita è un aprire per accogliere.
Per vivere in un mondo migliore bisognerebbe imparare ad apprezzare i sentimenti e non solo le cose.
Non pensare che l’arma più potente che porti con te sia la parola, non è vero, per lo stesso motivo secondo cui non sono disposto ad ascoltare critiche e provocazioni da persone con cui non voglio avere niente a che fare, e non pensare che le tue parole colpiscano gli altri, tu puoi anche dire quello che cresce dentro di te ma anche per gli altri resteranno solo parole, così terrai tutto per te custodito dentro quel guscio che oramai ti porti da tempo, quel guscio che diventa sempre più duro e sempre più resistente. L’arma più potente che porti con te è il pensiero, solo con quello puoi davvero cambiare le situazioni, solo con quello puoi davvero vedere da un punto di vista qualsiasi cosa tu voglia, solo con quello conquisti persone, luoghi, situazioni ed emozioni, quindi esci dal letargo, porta fuori il tuo pensiero dal guscio ed entrambi iniziare a spaziare.
Continuerò ad amarti Vita perché il dolore che mi rechi è come il dolore di una spina di rosa conficcata nella mia carne, mi ha lacerato la pelle, ma continuo ad ammirare la sua bellezza, ad inebriarmi col suo vellutato profumo, così continuerò ad amarti vita.