Carl Gustav Jung – Vita
Datemi un uomo normale ed io lo guarirò.
Datemi un uomo normale ed io lo guarirò.
“Chissà, forse, si vedrà”; preferisco si o no. 40,50,60; preferisco 0 oppure 100. Giallo, verde, rosso; preferisco bianco o nero. Soprattutto il nero.
Gli errori commessi servono per non ricadere, servono per capire gli altri e se stessi. Servono per rivelarci le consapevolezze della vita, non per giudicare o essere giudicati, sono da insegnamento per non commetterne più, o per lo meno; non commettere gli stessi! Si ha sempre un’altra possibilità, un altro spiraglio per non ricadere nel fallimento delle nostre possibilità, perché se si cade c’è sempre la possibilità di rialzarsi di nuovo, migliorando, rattoppando dove involontariamente o volontariamente si era formata una falla. Abbiamo la possibilità di rimetterci in cammino in qualsiasi momento si voglia, ricordando sempre della grande fortuna che abbiamo d’esistere, traendo dagli errori nuovo coraggio, nuova forza, riducendo i dispiaceri e aumentando le gioie. Se vogliamo possiamo perché volere è potere.
Vince chi ha saputo perdere battaglie nella vita, perché solo accettando le sconfitte si può avere la forza per rinascere.
Il bello della vita è anche questo: svegliarsi e ricordare a se stessi che per quanto sia difficile a volte lottare decidi di farlo lo stesso perché sai che arrendersi è come “morire”.
Non ho interessi, solo passioni. Non ho bisogni, solo desideri. Non sopravviverò a tutto questo, al massimo ne uscirò vivo!
Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, poi ho capito che era lei ad aspettare che cambiassi io.