Vincenzo Giovinazzo – Vita
Almeno un terzo della nostra vita è un dolce dormire, la restante parte spetta a noi viverla bene.
Almeno un terzo della nostra vita è un dolce dormire, la restante parte spetta a noi viverla bene.
Solo respirando si può capire quanto sia inquinata l’aria che ci circonda.
Si deve ammettere che hanno ragione i poeti di scrivere di persone che amano senza sapere, o che sono incerte se amano, o che pensano di odiare quando effettivamente amano. Sembra, quindi, che le informazioni ricevute dalla nostra coscienza che cercano la vita erotica siano particolarmente soggette all’incompletezza, lacunose o false.
Se un filosofo vi dà una risposta, non siete più in grado di capire nemmeno la domanda che avevate posto.
Mi godo la vita, la vivo a pieno e nel farlo di chi giudica me ne fotto!
Quando qualcuno ci fa del male e poi a sua volta ne riceve, siamo subito portati a sentirci soddisfatti di ciò pensando che “chi la fa l’aspetti”. Il detto è vero, ma pensiamoci bene, è anche giusto? Guardiamoci dentro, è proprio così? Possiamo essere soddisfatti nel sapere che un’altra persona sta sentendo lo stesso dolore che abbiamo provato noi? E il Signore allora cosa avrebbe dovuto fare con gli uomini che Lo hanno offeso, sbeffeggiato umiliato e messo in croce? Lui non ha “inorgoglito” il suo cuore con la vendetta, ma ha perdonato le offese ricevute.
Pensavo: sono troppo vecchio per morire!