Aristotele – Vita
È bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi.
È bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi.
Viviamo pensando che la vita prima o poi debba cominciare. Ti trovi davanti ad un problema e dici “lo risolvo e poi andrà tutto bene”, hai un debito da estinguere e dici “finisco di pagare e poi tiro una boccata d’aria” “oggi è lunedì non vedo l’ora che arrivi il week – end”, “stringiamo i denti tanto tra un po’ arrivano le vacanze”; e intanto il tempo passa e noi crediamo che si possa vivere solo negli intervalli. Ma perché non riusciamo e renderci conto che la nostra vita è cominciata il giorno in cui qualcuno con un camice bianco ci ha dato uno schiaffo e abbiamo pianto e che da quel giorno in poi ogni attimo è stato e sarà vita compresi gli ostacoli da superare e le lacrime da versare. L’attesa della vita è vita sprecata e a consumarsi ci pensa già da sola.
Nel libro della vita ciò che scrivi con il cuore è la realtà.
La vita è una scuola dove impari senza volerlo.
Lungo la strada chiamata vita, sono tante le cose che perdiamo per paura di viverle.
Sono andato così lontano a volte che nemmeno voltandomi riuscivo a ritrovarmi. E percorrere la strada all’inverso sarebbe stato inutile. Ho quindi afferrato tutto il mio coraggio e facendomi anche male, mi sono ritrovata. Tutti possiamo perderci ma se l’amore per noi stessi è vero e forte vincerà sempre.
Mia nonna diceva sempre che puoi sprecare tutta la vita a preoccuparti di cose che non succedono mai.