Vladimir Dimitrievich Nabokov – Vita
Come per il resto, non sono più colpevole, nell’imitare la “vita reale”, di quanto la “vita reale” sia responsabile nel plagiarmi.
Come per il resto, non sono più colpevole, nell’imitare la “vita reale”, di quanto la “vita reale” sia responsabile nel plagiarmi.
Sotto l’effetto della droga, non troverai che false illusioni.
Esile la sua figura a mostrarsiin spazi a me vuoti.Le sue mani leggere nell’aria,a sembrar farfalle a cercar fiori.Le labbra a dispensar sorrisi a bambini,che giocano nei suoi pensieri.Orbite, ad incastonar pepiteche un tempo furono diamanti,con il loro brillar in viso.Sonnecchia il suo capo nel suo dondolarsi,a sembrar una rosa sbattuta dal vento,come a volergli rubare petaliormai sfioriti.Capelli imbiancati, come la brina sui rovi,che sole più non riscalda.Che strano quel corpo che vaga,e ricordi non trova più, il suo pensare.Che strani si è da vecchi,è come se uno non avessepiù passato.
Nella vita ciò che conta non è avere molte idee, ma riuscire a viverne almeno una.
Sono arrivata alla conclusione che aspettarsi troppo dalle persone sia un grosso errore… Non caricando di aspettative eccessive i nostri rapporti con gli altri si ottengono due risultanti ugualmente importanti: si evitano delusioni a volte cocenti e tutto quello che ci arriva in più è un bellissimo e inaspettato dono.
Passiamo la vita a preoccuparci di quello che gli altri pensano di noi, dimenticandoci che la vita è solo nostra.
C’è un bambino dentro di me. E un adulto che mi rimprovera continuamente!