Erich Fromm – Vita
Il guaio della vita di oggi è che molti di noi muoiono prima di essere nati pienamente.
Il guaio della vita di oggi è che molti di noi muoiono prima di essere nati pienamente.
Nella vita si può gioire, piangere e soffrire. Ma sopratutto rialzarsi e ricominciare.
Il voto che si prende non è relativo a noi, ma al modo in cui il professore riesce a farci piacere la materia.
Ho dato la possibilità a persone vuote di riempire la mia vita, senza capire che la volevano svuotare per riempire la loro.
Quando venni la prima volta tra gli uomini commisi la stoltezza degli eremiti, la grande stoltezza: mi misi sul mercato.E quando parlai a tutti, non parlai a nessuno. E la sera, i miei compagni erano funamboli e cadaveri; e io stesso ero quasi un cadavere.Ma il mattino seguente mi portò una nuova verità: fu allora che imparai a dire: “Che mi importa del mercato e della plebe e il chiasso della plebe e le orecchie lunghe della plebe?”E voi, uomini superiori, questo imparate da me: sul mercato nessuno crede agli uomini superiori. E, se proprio volete parlare lì, sia pure! Ma la plebe ammiccherà: “Noi siamo tutti uguali!””O uomini superiori, non ci sono uomini superiori, noi siamo tutti uguali, l’uomo è uomo; davanti a Dio, siamo tutti eguali!”Davanti a Dio! – Solo che questo Dio è morto. Davanti alla plebe, invece, non vogliamo essere eguali. O uomini superiori, andate via dal mercato!Davanti a Dio! – Solo che questo Dio è morto. O uomini superiori, questo Dio era il vostro più grande pericolo.
Per conoscere bene le cose, bisogna conoscerne i particolari: siccome questi sono quasi infiniti, le nostre conoscenze sono sempre superficiali e imperfette.
Chi ha visto le cose del presente ha visto tutto, sia tutto quello che ha avuto luogo dall’inizio dell’eternità, sia tutto quello che avrà luogo per un tempo senza fine; perchè tutte le cose sono di un solo genere e di una sola forma.