Albert Einstein – Vita
La tragedia della vita è ciò che muore dentro ogni uomo col passare dei giorni.
La tragedia della vita è ciò che muore dentro ogni uomo col passare dei giorni.
Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un’ora.
Dal niente non può nascere niente e niente può finire in niente.
Un banchiere è uno che vi presta l’ombrello quando c’è il sole e lo rivuole indietro appena incomincia a piovere.
Il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi.
Ed è negli occhi del bimbo, nei suoi occhi scuri e profondi, come notti in bianco, che nasce la luce.
Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo, non si sa il perché, non si sa come, qualcosa si rompe una diga fra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono, e precipitano.