Fiorella Cappelli – Frasi d’Amore
Tanto più è grande una distanza, tanto più intenso e breve è l’amore.
Tanto più è grande una distanza, tanto più intenso e breve è l’amore.
Dio parla dell’esistenza di sette meraviglie; io ho trovato l’ottava: sei tu!
Ti amo così tanto, che, per te… potrei imparare a spolverare ogni giorno… forse!
Il mio cuore prova per te ben altro che semplice affetto, banale attrazione.Prova per te più di un solo sentimento, più di una sola emozione. Sei l’unica ragione che mi tiene ancora legato a questo mondo privo ormai di ogni desiderio, che possa attirare il mio spirito ad esso; con la tua bellezza tanto accecante da non permettere al mio sguardo di incrociare il tuo, con la tua dolcezza così pura da sciogliere ogni mia difesa.Il mio cuore prova per te quell’intreccio astratto di emozioni e sentimenti che è possibile definire solo e grazie a una parola, amore… io ti amo.
Basta un abbraccio per unirci e mai esisterà la mano che riuscirà a dividerci.
Guardo il telefono e vorrei chiamarticompongo il numero e subito mi fermomancanza di coraggioimpeto di…
Sono nella mia stanza con Luc metto play. Faccio partire la musica, ma non la sento più, perché Luc si è alzato e si sta avvicinando.Cosa leggere nel suo sguardo, qualcosa di seduttivo e pericoloso. Quando gli appare quel sorriso insinuante, il formicolio che sento nella pancia esplode e mi riempie tutto il corpo, lasciandomi senza fiato.[…]Ma proprio nel momento in cui Luc mi raggiunge la porta di camera mia si spalanca. E mia madre è lì in piedi, che ci incenerisce con gli occhi. Merda.”Ho bisogno di parlarti” mi dice senza quasi muovere la mascella. “In corridoio”, aggiunge quando vede che non accenno a muovermi.Esco in corridoio, chiudendo la porta. “Cosa c’è?” Le domando.”Pensavo fossimo d’accordo”.”Su cosa?””Non lo voglio nella tua stanza” dice a bassa voce.”E se tenessimo la porta aperta?”. Ti prego fallo restare.Mi guarda per un minuto buono. “Con la porta aperta e solo per un po'”.Rientro nella stanza. Lui sorridendo rimette la musica “Allora visto che non mi hanno ancora preso per le orecchie e buttato fuori, immagino tu abbia negoziato una tregua”. Si avvicina lentamente e il mio stomaco ricomincia ad avere reazioni inconsulte.”Pare di si”, dico con voce malferma, indicando il corridoio.”Mmm” si ferma di fronte a me – troppo vicino – e accennando al corridoio, dice “Che immagino sia un modo elegante per limitare il nostro contatto fisico.” Con un dito mi accarezza il volto, disegnando la linea della mascella.Di colpo il mio cuore impazzisce. Mi tremano le gambe e non mi sento più le mani.