Vincenzo Sansone – Frasi d’Amore
Vorrei dirti tante cose, ma nessuna di queste esiste nelle parole.
Vorrei dirti tante cose, ma nessuna di queste esiste nelle parole.
A me pare eguale agli dei chi ti siede vicino e ti ascolta e tu dici dolci parole dolcemente sorridi. Subito, appena ti guardo, il cuore si agita nel petto lo sguardo di un attimo m’allenta la voce, e la lingua si lega, sottile ma immediato fuoco scorre nelle membra, e ho buio negli occhi, sibilano le orecchie, scorre sudore su di me, un tremito mi percorre, e di un pallore verdastro sono, la morte poco manca che mi appaia.
Sei la poesia della mia vita, il desiderio più bello, il dono più grande, la certezza che fa esistere. Anche se sei lontana, il mio pensiero vola a te, sento che le tue braccia mi proteggono, che il tuo cuore mi riscalda, che il tuo bene mi assomiglia. La mia paura più grande resti tu.
Dedicata a te.Guardare il tuo sorriso è come osservare un fiore che sboccia, le tue labbra petali di rosa, bagnate dalla rugiada, ma i nostri volti sono galassie sconosciute nell’universo, i nostri occhi pianeti distanti anni luci fra di loro e siamo come il giorno e la notte che non si sono mai incontrati.
Il mio pensiero vaga alla ricerca del tuo volto, la mia mente ridisegna i tuoi bellissimi tratti: i tuoi occhi, il tuo naso, la tua bocca.Ora ti posso vedere, ma non ti posso toccare, non posso sentire il profumo della tua pelle, non posso assaporare le tue morbide labbra.Ti prego, risvegliami con un bacio e fammi vivere la realtà.
Certi legami, a volte, non possono essere definiti perché quel che manca è un limite che possa descrivere ciò che si è per l’altro e ciò che l’altro è per te. Si può stare anni senza vedersi, senza sentirsi, senza guardarsi negli occhi, ma quando questi occhi si rincontrano ci si rende conto che non esiste il tempo né la distanza perché è sempre fottutamente tutto uguale; io ci definirei dei tossici di dolore perché inibire i sentimenti fa solo morire lentamente. Quello che ci manca è il coraggio, la forza che sale dalle viscere della terra che riesca a farci dire: “ma possibile che non te ne accorgi? Non senti come batte il mio cuore quando sto con te?” Ci illudiamo che sia l’altro a fare il primo passo verso di noi; speriamo che sia l’altro a stringerci per primo la mano, ad annusare il nostro profumo, a passarci la mano tra i capelli. Arrivati a questo punto è come trovarsi sull’orlo del precipizio, ora che cosa bisogna fare? Buttarsi sperando di trovare un morbido approdo o aspettare? Bisogna essere consapevoli che ad attenderci possa esserci anche un pozzo senza fondo che ci potrebbe impedire di penderci nello sguardo dell’altro anche solo per un misero attimo di eterna felicità.
L’amore, non lo trovi dietro all’angolo. Lo trovi dentro l’angolo. Nell’angolo dell’anima.