Giorgio Panucci – Frasi d’Amore
Un lungo sonno cullato da dolce voce, la tua… mi dicevi che c’eri… da qualche parte… poi il risveglio: aprii gli occhi, incontrai i tuoi.
Un lungo sonno cullato da dolce voce, la tua… mi dicevi che c’eri… da qualche parte… poi il risveglio: aprii gli occhi, incontrai i tuoi.
Quel giorno per caso ci sfiorammo e nel guardarsi gli occhi si davano già confidenza!
Quando morirò voglio andare all’inferno, perchè con te sono già stato in paradiso…
Soffocare l’amore è come esplodere dentro.
L’amore non conosce tempo, né età, né distanza, quando decide di bussare alla tua porta non puoi far altro che aprire quella porta e lasciar accarezzare la tua anima.
Nelle mie zone d’ombra, imbastisco discorsi e silenzi, tagli, cuciture e feritoie ed insani appelli fatti di richiami estremi alla tua carne che gronda sangue che mi trasuda dai pori, dagli alveoli, mi respira, annaspandomi, soffocandomi, l’ultima sillaba. Sei leggio, il mio tu che si fa pelle e t’inghiottisco, ti deglutisco a forza, costringendoti dentro al petto, per arrivarmi nell’intimità di ogni mia voglia che ti reclama, perentoria. Sei effige sacra e ti prego, Dio mulatto fatto di sesso ed altra brama che mi copia il desiderio e me lo incolla alla tua immagine. Somiglianza del mio divino.
L’età e la bellezza esteriore sono come note alte che si perdono nella musica del tempo; mentre l’amore è il tema della musica stessa!