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Annamaria Crugliano – Abuso

Come ti fanno violenza: picchiare la vittima, distruggere l’autostima della vittima, spingere la vittima a sentirsi una fallita, la vittima deve sentirsi sempre a disagio e non essere sicura di niente, solo così comprenderà che il carnefice ha sempre ragione, così il carnefice potrà mantenere il controllo sulla vittima.

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    Sai amarmi se…Mi ami, perché non sai esprimere i tuoi sentimenti ma sai essere il mio dolce amante.Mi cerchi sempre e mi inseguicosì ritorna il sorriso che si è offesoMi aiuti essendo sinceroma non tradisci l’intimità dei nostri segretie mai mi nascondi nullaperché chi ama non ha motivo di mentire.Sei il mio complice e mi appoggi sempre,anche se mento mi copri. Tu mi proteggi sempre.Prendi le mie difese così io ignoro il parere degli altri eloro non possono separarci.Sai dimostrare che mi ami e non sei mai indifferente.Mi incoraggi a risolvere tutto, mi vieni incontroe non mi lasci sola con i miei problemi non mi abbandoni a me stessa.Non mi deludi mai ed hai anche fiducia in me.Non ti stanchi e non ti annoi mai di stare con me,non mi fai pesare niente. Mi consoli.Sai ciò che preferisco ma sai anche scegliere con meRiempi il nostro amore tutti i giorni,non dai mai per scontato nullae mi dai tante particolari attenzioniNon mi assecondi ma consideri davvero le mie opinioni perché non dubiti del mio giudizio rispetti le mie opinioniNon mi rimproveri se non capisco ma mi spieghie comunque sempre mi sopporti.

  • Angela Cicolari – Abuso

    Ogni argomentazione dovrebbe essere ascoltata, e prima di vederla come ostacolo al futuro, tacciando lo scrittore di essere satana, l’autorità suprema dovrebbe forse considerare il fatto che ad un grande male ne consegue sempre un altro. Il destino sceglie qual è la strada migliore, imparziale perché conosce ogni cosa e sa distinguere sempre la scorrettezza che vuole sostituirsi all’onestà, cercando di inoculare alla giustizia la sconvenienza con l’organo genitale di Dio, il serpente bianco, la siringa, anche senza bisogno di muoversi, per portare la morte del bene e ingravidare in questo modo le sue seguaci, anche quelle sterili, costruendo la carne con il massacro dell’innocenza. Lo scopo è interpretarla come la vede Dio, perderla nell’oscena spirale considerandola una minaccia al suo male e prevaricazione. Salvare i figli divini e farabutti per scambiarli col bene, invidiando il talento e l’intelligenza che non appartiene ai suoi, facendoli apparire come non sono. Si segue una strada già tracciata su una nave, il Mondo, che trascina tutto con sé. Illudendo, coprendo un fondamentale errore di calcolo che tuttavia resta, di una entità che crede di fare tutto giusto nel suo piano di dominio, conquista, conversione o morte, ma che in realtà fa acqua da tutte le parti.