Gustave Flaubert – Frasi d’Amore
L’amore è una pianta di primavera che profuma ogni cosa con la sua speranza, persino le rovine dove si aggrappa.
L’amore è una pianta di primavera che profuma ogni cosa con la sua speranza, persino le rovine dove si aggrappa.
Se hai un nodo alla gola forse… non hai dimenticato nulla.
È un nettare dolce l’amore, del colore dell’ambra e profuma di vaniglia. È caldo, appaga, sazia e conforta i cuori legandoli a se con fili d’oro e gli inabissa nell’oblio perfetto della dimenticanza. È un fiore immacolato, l’amore, con petali di candide penne di cigno. È un’alba estiva che sorge impaziente e presto volge in un lungo tramonto, ansimante e rosso, destinato a morire per rinascere in altre terre. È come il monsone che tutto sconvolge eppure disseta le terre riarse. È un mostro orrendo l’amore, che trafigge i cuori con lingue affilate e ne beve i rivoli che sgorgano come falde di perle rosso sangue. L’Amore ha il tuo viso, occhi neri come talismani, morbide labbra su cui scivola il piacere a gocce e stille e liquide gemme. Tu che strazi l’anima incorruttibile la divori e la squarci e tra rumori sordi, urla soffocate sorgono, come i morti dell’ultimo giorno, ricordi sbiaditi, tenerezze infinite, parole sussurrate nudi nel buio, da bocche ora sepolte tra i vermi, nei cimiteri desolati, di orgogli mai vinti.
Come l’universo, tra luci sfocate e pianeti incantati ti perdi al di là dello sguardo…
“Ti amo” non è una semplice affermazione, ma l’inizio di una vita al plurale.
Gli amici sono quelle rare persone che ti chiedono come stai e poi ascoltano persino la risposta.
Per me siamo ancora su quella spiaggia di Las Terrenas, davanti a quella luna piena, dopo aver assaporato le delizie del luogo, ed essere usciti per ammirare le stelle, cosi brillanti quella sera, ma non all’altezza della luce della luna. Ti accarezzavo sul collo e ti baciavo sulle labbra, forse avremmo dovuto fare l’amore, ma no, sarebbe stato banale, era bello così, rimanere al limite.