Maria Callas – Angelo
Non sono un angelo e non pretendo di esserlo. Non è uno dei miei ruoli. Ma non sono nemmeno il diavolo. Sono una donna e una seria artista, e gradirei essere giudicata per quello.
Non sono un angelo e non pretendo di esserlo. Non è uno dei miei ruoli. Ma non sono nemmeno il diavolo. Sono una donna e una seria artista, e gradirei essere giudicata per quello.
Gli angeli sono la voce del silenzio.
Angelo, angelo, angelo. Perché diavolo la chiamano così. Quella lì non aveva timor di Dio come l’angelo del tempio. Era una sanguisuga, un abominio, una piaga della città, proprio come le piaghe che infliggeva alle sue vittime, che non guariscono più.
Che l’angelo più bello ti culli sulle note di una ninna nanna di stelle… ti avviluppi nel suo dorato mondo… e ti restituisca alla notte dolcemente… come una foglia che armonicamente scivola sfiorata dal vento… il sole poi ti dia il buongiorno regalandoti l’incanto di un giorno da vivere.
Angeli tristi, smarriti, camminano sulla nuda terra, avendo perso la facoltà di volare, ma non…
Prima di volare, dirigersi verso una meta, bisognerebbe rendersi conto di vivere in una realtà…
Vivo anche per te che non ci sei più, per te che se ci fossi…