Gigliola Perin – Anima
Non nascondo i miei occhi. Sei tu che non hai coraggio di leggermi l’anima.
Non nascondo i miei occhi. Sei tu che non hai coraggio di leggermi l’anima.
Che sensazione strana prendere coscienza di sé!Mi soffermo e sentomia la mentemio il corpoche io comando e muovoSembra stranoperché succede solo a voltespesso non mi sento… eppur ci sono!
L’anima è incatenata ad attimi di follia.
Il tacere non è silenzio. È un urlo che solo le anime attente e sensibili…
So di aver vissuto perché ho avuto delle sensazioni.
Ci sono silenzi che hanno mille parole. Penetrano nell’Anima e risvegliano emozioni lontane, mai perse.
Quante bugie dentro gli occhi tuoi, quante lacrime trattiene il cuore suo e si ritrova in moderno Don Chisciotte che combatte i mulini a vento di quell’amore che lentamente distrugge l’eternità che giurò. Alza il viso ad un vento che non c’è e con dolcezza appoggia la sua spada alla terra, ella ha deciso, non più battaglie, siede in silenzio ed aspetta, forse domani ritroverà nei meandri del ricordo di quell’amore la forza che ebbe per giurare fino alla morte.