Stefano Andreani – Anima
I silenzi dell’anima spesso giungono quando non se ne vuol fare una ragione.
I silenzi dell’anima spesso giungono quando non se ne vuol fare una ragione.
Anche se l’istinto me lo diceva, io non volevo credergli. Ora sono qui, a dirmi…
L’immaginazione è la facoltà data all’uomo di rappresentarsi il mondo in modo, come direbbe Hillman, poetico. È un processo in grado di creare possibili realtà il quale rende l’uomo in grado di apportare al mondo una sua impronta personale. Nella mia scuola ideale, questa specificità umana sarebbe al primo posto delle attività scolastiche in quanto possibilità dell’anima di riconoscersi e di vibrare assieme alle straordinarie meraviglie della natura. Purtroppo nei secoli si è scisso l’aspetto “razionale” da quello immaginativo e la scuola si è trasformato in un contenitore capace di trasmettere nozioni, declassando l’aspetto più personale e profondo dell’essere umano come pura “fantasia.
È ci sono tramonti di sole che non accetterai mai, ci saranno sfide che non vincerai mai, emozioni che non rivivrai, amori che non toccherai, treni che non prenderai. Ma tu corri e corri corri fino in fondo, fino a quando le gambe non ti tremeranno tanto da farti crollare al suolo. Ricorda che è il viaggio il più bel dono, il tuo amore famelico verso il traguardo, il tuo sguardo feroce verso la meta, i lividi viola sulla pelle tanta è stata la fatica, l’alba e la crescita del sole sulla tua giornata.
Guardo negli occhi della gente, vedo luci brillare o spegnersi come candele. Questo è anche il Natale: luci che sono ricordi, o speranze.
E l’anima disse alla testa e al cuore: senza di me non ci sono vere emozioni, solo passione e la passione dura poco.
Ci sono cose che non riusciremo mai a capire, il dolore, la morte, le cattiverie, le malattie, i torti, non hanno spiegazione, ma se hai la fede, puoi trovare la speranza di sopportare e andare oltre a tutto.