Ada Roggio – Anima
Scivolano i giorni della vita.
Scivolano i giorni della vita.
Un momento vuoto non deve trasformarsi in un vuoto nell’anima.
Nel momento in cui si ha la consapevolezza che nella vita si poteva fare di meglio, la cosa migliore è non soffermarsi a lungo su questa che potrebbe diventare di li a poco una grossa affermazione. Rischi di impazzire. Allora canta una canzone, di quelle che arrivano al cuore, cantala fino a stonare. Presto finirai di pensare.
E capita di sentirsi d’improvviso tristi, tutto sembra come il giorno prima, ma le lacrime pungono, un senso di dignitosa compostezza le fa trattenere. Non c’è un motivo preciso, ma un insieme di ragioni che si agitano nell’anima e urtandosi scatenano per fortuna un pianto liberatorio, quel liberarsi dell’energia accumulata che è il preludio dell’aprirsi ad accogliere, immediatamente dopo il pianto, la gioia che, non attesa, ci invade! Come dire: dopo la tempesta, sempre, torna il sereno!
Se ti suicidi è perché chi vive dentro te ha smesso di parlare.
Non sono asociale, diffido. Il cuore non può sempre essere cascata; quando sbatti il muso su muri spigolosi più volte, cosa hai da versare se non sangue. E l’anima è così, tant’è vero che riconosce i muri e si prepara al colpo; forse per non versare buona parte di cuore.
L’anima è dotata di molteplici movimenti, il corpo di uno solo.