Andrea Monica – Anima
Raccolgo frammenti ormai inesistenti, futuri inetti e presenti d’angoscia. Non rivivrò l’immagine distorta a lungo, a rischio di morire per non rischiare di perdersi vivendo.
Raccolgo frammenti ormai inesistenti, futuri inetti e presenti d’angoscia. Non rivivrò l’immagine distorta a lungo, a rischio di morire per non rischiare di perdersi vivendo.
La fame sono io. Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’autopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.
In ognuno di noi vive una parte dell’altro. Basta guardarsi negli occhi e capire, che non siamo cosi diversi quando un dolore affligge l’anima! Sii sempre gentile!
C’è chi non sa vedere, né ascoltare. Eppure parla.
Ho racchiuso il dolore tra le sbarre di un sorriso.
Lascia volare tuoi pensieri perché da quello vive l’anima.
Mai le nostre anime sono così distanti come quando i nostri corpi sono vicini.