Antonella Pappalardo – Anima
Che cos’è una carezza se non il soffio della propria Anima trasferito ad un’altra Anima!
Che cos’è una carezza se non il soffio della propria Anima trasferito ad un’altra Anima!
Anima vagabonda, tu passeggi come nuvola leggera negl’infiniti cieli, tu anima vagabonda, che cerchi un porto per le tue radici, tu che flutti leggera, vestiti di colori d’arcobaleno, e vaga vaga senza paura nei cieli infiniti, tu anima vagabonda che cerchi nuove distante, in te anima vagabonda vive l’infinito, in te il volo leggero di un gabbiano, in te l’amore infinito ‘ di un arcobaleno, vestiti tu anima vagabonda indossa i colori più belli e vaga nei cieli infiniti, vola leggera anima vagabonda non temere l’infinito, tu, tu che cerchi disperata un porto per le tue radici, tu anima vagabonda che radici cerchi e radice non sei!
Le anime speciali. In queste anime uniche, difficili da incontrare, comprenderle, sentono il bisogno avvolte di estraniarsi e cercare il propria anima per poi ritornare tra le persone e donare il meglio del proprio essere cosi speciali.
L’aria e la luce sono stupefacenti…
Una parola di comprensione e, il tuo giorno iniziato grigio, diventa una fonte di colori i più bei colori dell’arcobaleno.
Non esistono anime cattive ed anime buone, ci sono solo persone nel cielo dove io vedo le stelle loro vedono i tuoni.
Un’emozione forte e profonda, dal momento stesso in cui ci entra nell’anima, diventa immortale.