Julio Reyna – Anima
Il silenzio è la voce del pensiero.
Il silenzio è la voce del pensiero.
Non sono ne giada ne topazio, sono una pietra grezza come un ciottolo qualsiasi, che magari nessuno può degnare di uno sguardo. Non sono semplice io, ci vuole tempo e cura per levigarmi, non ho bisogno solo di parole dolci o di vezzi. La vera abilità è nel sapermi trattare, nel farmi tremare, con uno sguardo o con una carezza, non ho bisogno di parole, ho bisogno di carezze.
Ma se è pur vero che negli occhi delle persone vi trovi riflessa l’anima, ancor di più dai gesti trapelano la vera natura e le intenzioni. Siamo come un libro di mille pagine, milioni di racconti diversi. Servono occhi attenti, mente aperta e anima vera per comprendere il tutto. Per andare al di là di tutto.
Rispecchiarsi l’uno nel cuore dell’altro, è questo il trovarsi delle anime affini.
Solo attraversando un vuoto, si riesce ad apprezzare l’intensità e l’armonia della pienezza.
Il cambiamento porta con se delle inquietudini. Vero, ma queste ci spingono alla ricerca. Che il cambiamento sia casuale o voluto crea comunque in noi uno “squilibrio” che ci conduce ad una ricerca interiore, fino a trovare quelle risposte che mai avremmo pensato di riuscire ad avere. Quindi il cambiamento che dapprima toglie, si rivela lo scopritore della nostra interiorità, attraversando la nostra anima come in un viaggio meraviglioso.
Il tuo ricordo era una candela accesa, mi consumava, scioglieva e logorava. L’ho spento, e…