Monia Ghesini – Anima
Se vuoi toccare la mia anima devi prima chiedermi permesso, non ti permetterò né di graffiarla, né di scalfirla.
Se vuoi toccare la mia anima devi prima chiedermi permesso, non ti permetterò né di graffiarla, né di scalfirla.
La mente è collegata al cuore, il cuore è collegato all’anima. Alla fine chi decide e sempre il cuore. Perché al cuore non possiamo comandare.
Se senti come un fruscio, è il vento leggero che ti sfiora. Se ascolti l’eco dei suoni, che si ripetono con andamento crescente, fino a catturare la tua mente e farla volare. Se, ti fermi e assapori ancora l’aria del tuo respiro, allora sei ancora libero e forse, mai sei stato prigioniero. Apri le braccia, amore, corri incontro alla luce così immensa, immensa come i tuoi pensieri, come il tuo sentire. Interminabile come l’attesa di un incontro. Corri verso la luce e diverrai il padrone dell’universo. Tua, amore, come ogni cosa che ritrovi al suo posto, come ad aspettarti, come ogni cosa che parla di te e del tuo mondo; delle tue battaglie, delle vittorie e delle sconfitte. Del prima e del poi. Del sempre e dell’eterno. Tua, luce.
Il tempio dell’anima è la bellezza dell’eterno che muove i fili invisibili della nostra esistenza.
La vera miseria non è quella della povertà… è quella dell’anima!
Ci sono silenzi che inesorabilmente, inevitabilmente, scavano distanze che è impossibile recuperare… ma ci sono silenzi che esigono imperativamente un semplice ma indispensabile spazio per se stessi e sono i “silenzi dell’anima”.
Possano i nostri sguardi viaggiare nei limiti dello spazio, a fin che le nostre anime…