Rosario Scherillo – Anima
E da occhi di onice nera, incastonati in cerea maschera, lacrime di ossidiana su anima di cristallo.
E da occhi di onice nera, incastonati in cerea maschera, lacrime di ossidiana su anima di cristallo.
Ho l’anima talmente strappata che ormai, alla mia età, mi servirebbe l’amore di una brava sarta.
Mi hanno detto che la vita è bella, voglio crederci. Mi hanno detto che l’amore rende felici, voglio crederci. Mi hanno detto che l’atmosfera che crea un bacio è ineguagliabile, voglio crederci. Mi hanno detto che la presenza di un vero amico ti arricchisce, voglio crederci. Mi hanno detto che tutto questo te lo dona Dio, voglio crederci e mi hanno pure detto che Dio esiste, basta crederci.
L’educazione è il pane dell’anima.
L’immagine di cavalieri rinnovati nello spirito divino che inneggiano verso l’alto, melodie di arpe, laddove l’alba di una nuova civiltà, ti rende giustizia e tu ri-creato bambino, assapori, il ritmo della vita nuova!
Le persone si nutrono di cose frivole inutili, ma il vero bisogno per il cuore…
L’anima, come il mare, ha le sue burrasche. Sarà sempre in viaggio. A cavallo delle onde per abbracciare prima una sponda. In compagnia del vento per sfiorare il cielo. Ad ammirare le stelle per illuminare il cuore.