Raffaele Morelli – Anima
Che cosa vuol dire ricominciare? Per l’anima noi non siamo né inizio, né fine: tutta la nostra vita si svolge fuori dal tempo. Non c’è niente da ricominciare.
Che cosa vuol dire ricominciare? Per l’anima noi non siamo né inizio, né fine: tutta la nostra vita si svolge fuori dal tempo. Non c’è niente da ricominciare.
Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?
Tutti i malefici del mondo non bastano a trasformare il disegno di Dio da oscenità e male, a bene e virtù. Salvare i propri servi dalle loro azioni vili non ha senso, come non ne ha avuto commissionare lo stesso assassinio come avvenne per Ida Dalser, perché il fascio del Cristo, discendende di Re Davide, non abbia più ostacoli, per prendere il destino di quello che si uccide, mangiandone il bene per la conquista e la rovina di tutto, rovina perché solo l’apparenza può cambiare, ma non la natura. Nella tristezza di quello che passa e più non torna, si possono solo vedere macerie e morte, tra le mura splendenti e poderose, un regno esteriormente saldo, ma c’è una diafana sostanza appena sotto l’apparenza vigorosa, e vani canti verso il cielo si odono nella culla della morte, “conquista”, “conversione” dicono gli angeli alle stelle, che tremanti o divertite si nascondono, forse nel luogo oltre la notte conosciuto solo a loro. Sotto, un mondo ormai sconfitto, moltiplicato con la macellazione, piegato all’insania, ingordigia e invidia di Dio e gli apostoli del figlio: la nuova terra dei guardiani celesti.
Non fatevi ingannare da chi sa usare le parole dolci per annebbiarvi l’anima, lasciatevi conquistare…
Le mie lacrime son raccolte tutte in cielo. Quando piove mi si svuota l’anima.
Parla il favolese la mente che dell’anima, ha visitato il paese.
L’anima, a volte, è una lama affilata che scava silenziosamente dentro di noi: i nostri occhi interpretano la sofferenza di ciascuno…