Rossella Porro – Accontentarsi
Non ho bisogno di dire come sono per rassicurare gli altri anche perché prima dovrei conoscermi e credo di essere solo al primo appuntamento con me stessa.
Non ho bisogno di dire come sono per rassicurare gli altri anche perché prima dovrei conoscermi e credo di essere solo al primo appuntamento con me stessa.
Accetto tutto tranne il nulla.
Un sentimento può ignorare un’assenza ma, primo o poi, ogni cuore diventa freddo e smette di battere, se non viene mosso dalle giuste onde di calore.
Tremo al pensiero dell’evento che ci separerà per sempre. Quel giorno i tuoi occhi si faranno freddi e io morirò, perché si muore di una morte lenta, di un’agonia che svuota il cuore e riempie l’anima di buio atroce.
Tra le pareti del sottovia della stazione di muro in muro è rimbalzato un “ti amo” urlato a squarciagola. Ma l’amore va urlato? Io voglio che sia sussurrato, all’orecchio pronunciato, come un segreto da custodire, serbare da occhi indifferenti, da svelare a chi possiede già la chiave di quel mistero che è il nostro cuore.
Si può anche fingere che tutto vada bene, si possono anche accuratamente evitare le domande perché conosciamo le risposte, ma che senso ha evitare di farsi del male quando è il silenzio che ergiamo come un muro che in realtà ci divide e non serve la distanza perché anche vicini saremmo distanti.
Siamo eterni insoddisfatti, perché non abbiamo vista sufficiente per vedere la bellezza della vita e cuore abbastanza grande per amare.