Davide Capelli – Anima
Svanisce l’effetto dell’alcol e con esso se ne sta andando anche il poeta… rimane l’uomo.
Svanisce l’effetto dell’alcol e con esso se ne sta andando anche il poeta… rimane l’uomo.
La mia anima ferisce il mio corpo, il mio corpo sanguina per colpa del mio spirito.
Non date retta a ciò che scrivo… sono ubriaco… oppure pazzo… comunque io… e non ho nessuna verità da dirvi.
Questa luce nell’occhio, un puntino bianco, quasi una stella che brilla grazie a questo fuoco acceso. Te ne puoi immergere, la puoi ammirare ma non la potrai baciare. Non c’è luce in quest’altro faro: solo vivide ombre, livide paure, sostanze oscure. Davanti allo specchio.
Per chi beve di notte e di notte muore e di notte leggee cade sul suo ultimo metro. Per chi vive all’incrocio dei ventied è bruciato vivo per le persone facili che non hanno dubbi mai.Per la nostra corona di stelle e di spine, per la nostra pauradel buio e della fantasia. Il violino dei poveri è una barca sfondata.Un ragazzino al secondo piano che canta stona e ride …e spera che un giorno vada lontano.Fa che gli sia dolce anche la pioggia nelle scarpe.
Il puro è sempre incanto perché il vero non è mai inganno.
Il sole e la luna s’alternano ciclicamente come la luce e ombra dentro la mia anima. E così sono perennemente solare e maledettamente lunatico. Odio la vita allo stesso modo in cui amo la morte.